. Olimpiadi di Italiano

Mi presento

FEDERICA IMPRODA

FEDERICA IMPRODA

Frequento la 2DG (biennio) del I.I.S. LICEO CICERONE - POLLIONE a FORMIA (LT)

Abito a Formia (LT)
Lazio
Italia


Il mio referente per la finale è

MARIA GIOVANNA RUGGIERI

Chi sono

Sono una pecora nera, una mosca bianca, una persona che va controcorrente e che annovera la modestia tra i suoi più grandi pregi. Il fatto che io abbia l'ironia nel sangue potrebbe non rendere vera una o più delle affermazioni precedenti. Sta al lettore scegliere quale o quali. I più grandi perché dell'universo mi fanno sì riflettere, ma al contempo mi permettono anche di dormire la notte, al contrario del perché, paradossalmente, più presente nella mia vita: "Perché leggi?" Risulto antipatica ai più e mi è facile capire il motivo; spesso mi trovo meglio in compagnia di adulti che di miei coetanei, a tal punto che molti mi definiscono un'asociale. Ho quasi sempre la testa fra le nuvole, ma in qualche strano e astruso modo, incomprensibile persino per me, riesco a restare coi piedi per terra e a rimanere razionale nella maggior parte delle situazioni. Non cerco i riflettori, ma quando sono altri a mettermi in luce mi godo la fama momentanea, però solo nel caso in cui sia meritata. Sono timida, timidissima, eppure se mi si scioglie la lingua non mi fermo più, e in quel caso sono da temere seriamente.

Letture, film, musica preferiti

Sono cresciuta a pane e urban fantasy ed è per questo che tale genere è il più presente nella mia libreria; tuttavia non disdegno i classici dell'avventura, italiani e stranieri, la fantascienza e l'horror psicologico. Stessa cosa vale per i film. In materia di musica ascolto un po' di tutto, preferendo spaziare invece di concentrarmi su un unico stile o cantante.

Hobby, interessi, curiosità

Da piccola scrivevo poesie e brevi filastrocche: celebre rimarrà il componimento dedicato a mio nonno, falegname, e a tutto il suo impegno profuso nell'arredare la nostra nuova casa. Ho imparato a parlare alla veneranda età di un anno, a leggere prima delle elementari, circa verso i quattro/cinque, e da allora non mi sono più fermata. Totalmente negata sul piano fisico, compenso però sul piano mentale, e in famiglia mi sono guadagnata l'adorato soprannome di "Hermione" in riferimento alla famosissima Hermione Granger della saga Harry Potter.

Il mio sogno...

Il sogno nel cassetto, come la retta che passa per due punti, è uno e uno solo: vivere di quel che scrivo. Parallelamente a tale desiderio - chiedo scusa, a tale obiettivo - sopraggiunge il pensiero che forse potrei leggermente annoiarmi a passare il tempo soltanto scrivendo, motivo per il quale non mi monto la testa e punto innanzitutto a trovare il mio posto nel mondo; poi, se accanto al dovere trovo anche il piacere, ben venga.

Il lavoro che mi piacerebbe...

Sono ancora abbastanza confusa, a dire la verità. Ripeto, non sarebbe male riuscire a campare del ricavato della vendita dei miei non troppo ipotetici futuri libri, ma nel mentre dovrei comunque trovarmi un'occupazione che mi permetta di mantenermi anche nel caso il mio più grande desiderio, per un'interferenza del destino, non dovesse avverarsi. Per ora le scelte più gettonate per l'università sono due: o fisioterapia, come mia madre, o farmacia.

Le materie che mi interessano di più...

Adoro la storia, ma non la storia che si studia a scuola, bensì la storia raccontata nei documentari che guardo quando non ho altro da vedere, quelli che vanno nei particolari e raccontano gli eventi da un punto di vista diverso, più intimo. Mi interessa maggiormente conoscere le motivazioni e le ragioni che hanno spinto uno scrittore o un poeta a compiere la sua opera più che il contenuto di essa; spesso presto più attenzione ai dettagli che all'insieme. Sto aspettando con ansia il triennio per poter studiare la filosofia e la letteratura latina e greca, così come la fisica e la storia dell'arte. In comune, tutti questi rami della conoscenza hanno una sola cosa: il mistero, e la spiegazione e la ricerca di ciò che è misterioso, oscuro, incomprensibile e mai visto. Citando Einstein, "La cosa più bella che possiamo sperimentare è il mistero; è la fonte di ogni vera arte e di ogni vera scienza."

Il mio rapporto con la scrittura...

L'azione dello scrivere, nella mia vita, è arrivata in parallelo con l'azione del leggere. Mi è semplicemente sembrato normale, automatico, quasi meccanico, prendere un foglio e iniziare a buttar giù parole. Sono costantemente alla ricerca dell'originalità nella trama e nell'intreccio, così come pretendo la correttezza, se non la perfezione, grammaticale e ortografica, sia in ciò che leggo sia in ciò che scrivo. Di progetti interamente personali, ahimè, per ora non se ne vede nemmeno l'ombra, ma come palestra di scrittura sto utilizzando una serie di fanfiction che pubblico sull'ormai tanto famoso quanto famigerato sito internazionale Wattpad. Da tale sito provengono diversi fenomeni dell'editoria, non solo italiana, che io non condivido affatto, per il semplice motivo che ritengo questo successo gratuito e non meritato, in particolar modo perché quei "libri" non rispettano i canoni di cui sopra. È soprattutto per questo che mi impegno a scrivere un testo che sia il più innovativo possibile e che non contenga strafalcioni come il purtroppo presentissimo "pò".

Come ho conosciuto le Olimpiadi di italiano e come mi sono preparato

Sapevo delle Olimpiadi già da prima che la professoressa di italiano ne parlasse in classe l'anno scorso, ed ero certa che avrei partecipato. Onestamente non ho dato troppo peso alla preparazione, né nella scorsa edizione - in cui ho passato solo la prova d'istituto - né in questa, ma credo che mi metterò un po' più d'impegno in previsione della finale nazionale. Come, non lo so ancora.