. Olimpiadi di Italiano

Mi presento

Evelina Lissoni

Evelina Lissoni

Frequento la Quinta A (triennio) del IIS Europa Unita a Lissone (MI)

Abito a Vedano al Lambro (MB)
Lombardia
Italia


Il mio referente per la finale è

Monica Malberti

Chi sono

Mi chiamo Evelina Lissoni, ho 18 anni e sono una studentessa del quinto anno del liceo. Sono nata da padre italiano e madre lituana, e ho sempre vissuto nel paese di Vedano al Lambro (MB), dove ho frequentato le scuole elementari e medie per poi scegliere l’indirizzo scientifico al liceo Federigo Enriques di Lissone.

Letture, film, musica preferiti

Alcuni tra i miei libri preferiti sono “Il fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandello, “La morte a Venezia” di Thomas Mann, “1Q84” e “Norwegian Wood” di Haruki Murakami, “Gli amori difficili” di Italo Calvino, “Il nome della rosa” di Umberto Eco, “La lunga marcia” di Stephen King, “Il signore delle mosche” di William Golding, “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury, “Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov, “La sottile linea scura” di Joe R. Lansdale, “Cime tempestose” di Emily Brontë, “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie, “Le vergini suicide” di Jeffrey Eugenides e “Le querce di Albion” di Marion Zimmer Bradley.
 Per quanto riguarda i film, i miei preferiti sono “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone, “Shining” e “Full Metal Jacket” di Stanley Kubrick, “The Hateful Eight” e “Kill Bill” di Quentin Tarantino, “Changeling” di Clint Eastwood, “Morte a Venezia” di Luchino Visconti, “L’amore bugiardo - Gone Girl” di David Fincher, “Il gladiatore” di Ridley Scott e “Il ponte delle spie” di Steven Spielberg. 
In fatto di musica, i miei artisti preferiti sono i Red Hot Chili Peppers, i Nirvana, gli Imagine Dragons, i Coldplay, i Linkin Park, Jake Bugg e Lana Del Rey.

Hobby, interessi, curiosità

I miei hobbies preferiti sono leggere e guardare film, senza tralasciare l’immancabile “uscire con gli amici”. Una delle mie più grandi passioni è viaggiare; fin da piccola ho visitato numerose località con i miei genitori, e negli ultimi anni ho avuto modo di recarmi in molte capitali europee. Tra i numerosi viaggi fatti finora, ve ne sono due particolarmente significativi durati entrambi un mese: il primo in Giappone (nel 2015, in cui ho avuto modo di vivere in una famiglia ospitante e frequentare lezioni di lingua giapponese) e il secondo in Corea del Sud (nel 2016, in cui ho lavorato in un “language café” con il compito di fare conversazione in lingua inglese con i coreani che frequentavano il locale con l’obiettivo di migliorare il livello del loro inglese).

Il mio sogno...

Il mio sogno nel cassetto è riuscire, nel corso della vita, a realizzarmi negli studi e nel lavoro senza dover mai rinunciare a fare ciò che più mi piace e mi appaga, al fine di migliorare la mia comprensione della realtà ed essere soddisfatta di me stessa; inoltre, il mio sogno è anche quello di instaurare e mantenere rapporti stimolanti e profondi con gli altri.

Il lavoro che mi piacerebbe...

Non ho ancora una visione chiara del lavoro che mi piacerebbe fare. So solo che il mio lavoro ideale dovrebbe permettermi di viaggiare e allo stesso tempo essere strettamente legato all’arte, alla letteratura o alla filosofia. Dato che mi interessa relazionarmi con contesti culturali diversi dal mio e comprendere i legami che intercorrono tra i vari Stati, penso che mi piacerebbe anche lavorare in un’organizzazione internazionale.

Le materie che mi interessano di più...

Mi interessano tutti gli argomenti di studio del mio indirizzo scolastico. In particolare, le mie materie preferite sono filosofia, matematica e letteratura (italiana, latina e inglese).

Il mio rapporto con la scrittura...

Il mio rapporto con la scrittura è controverso: scrivere mi piace molto, ma mi capita raramente di essere pienamente soddisfatta di quello che produco. Scrivere temi a scuola è, per quanto mi riguarda, molto stimolante. Al di fuori della scuola ho scritto diari di viaggio (quando sono stata in Giappone e in Corea del Sud) e qualche racconto. Nel mese di novembre dell’anno scorso ho avuto l’occasione di partecipare a uno stage al Museo del Cinema di Milano dopo aver vinto un concorso regionale grazie a una mia recensione sul film “Il racconto dei racconti” di Matteo Garrone. Penso che i recenti traguardi raggiunti saranno un incoraggiamento per essere più sicura riguardo alle mie capacità.

Come ho conosciuto le Olimpiadi di italiano e come mi sono preparato

Sono venuta a conoscenza delle Olimpiadi di Italiano grazie alla mia scuola: questo è il primo anno di partecipazione a questa competizione da parte del mio istituto, e la mia professoressa di italiano e latino si è occupata in prima persona del progetto. 
Per prepararmi alle gare ho svolto le prove degli anni precedenti caricate nella sezione “Allenamenti” del sito delle Olimpiadi.